Lo miracoloso e misterioso primontorio Planka

Due chilometri a sud-est di Rogoznica si trova il promontorio Planka (promontorio Ploča o Pločica) la parte piu’ importante della costa orientale del Mare Adriatico che geograficamente  e climaticamente divide l’Adriatico in settentrionale e meridionale. E’ la zona dove si scontrano violentemente i venti del nord e del sud, i cicloni e gli anticicloni e le correnti marine. Si scagliano su di esso le onde piu’ grandi del Mare Adriatico come anche i piu’ tranquilli periodi di mare calmo immaginabili. Tutto questo crea un gigante spettacolo naturale da non perdere perche’ una cosa simili non si puo’ vedere e vivere in nessun altro luogo.

Questo promontorio influisce drammaticamente sulle condizioni climatiche in Dalmazia, specialmente a Rogoznica nella cui zona proprio per la sua influenza durante i tre mesi estivi si registrano circa 60 millimetri di pioggia, addirittura tre volte minore rispetto alle citta’ limitrofe di Spalato e Sibenico.

Il promontorio Planka e le sue stranezze vengono citati negli scritti piu’ antichi conservati della costa orientale dell’Adriatico. Era conosciuto presso i navigatori greci con il nome di promontorio di Diomede anche prima del VI secolo a.C. Omero nell’ Iliade fa’ intendere che dopo la guerra di Troia lo stesso Diomede vi arrivo’, uno dei piu’ grandi eroi della mitologia greca , mentre lo storico greco Timeo gia’ nel IV secolo a.C. descrisse le strane anomalie naturali che provoca. La sua descrizione delle condizioni climatiche sul promontorio di Diomede e’ una delle piu’ antiche descrizioni di eventi metereologici  nella cultura europea. Anche il sapiente greco, il padre della geografia, astronomo e matematico Eratostene scrisse a riguardo del promontorio  di Diomede nel III secolo a.C. e qui ebbe luogo uno dei piu’ importanti episodi dell’epopea degli Argonauti, mentre nel I secolo lo menziona Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia la prima opera enciclopedica in questa parte d’Europa.

La chiesetta di S.Giovanni si trova sulla punta Planka, in un luogo isolato e roccioso ed e’ protetta come monumento sacrale. Fu eretta in onore di un miracolo nel luogo dove secondo una leggenda l’imbarcazione su cui si trovava S.Giovanni (vescovo di Trau’ nel 1062) insieme al re Colomanno, presso la punta Planka , naufrago’. S.Giovanni di Trau’ salvo’ tutti i marinai e il carico camminando miracolosamente sulle acque senza bagnarsi i piedi. La chiesetta e’ orientata in direzione est-ovest, ha una pianta quadrata con un’ abside semicircolare con davanti un particolare altare con una gamba sola. La chiesetta ha segni marcati in stile gotico, che si notano nell’arco a sesto acuto, mentre ci sono accenni di romanico palesi nelle massicce flangie, mentre testimonianze ancora piu’ antiche della tradizione pre-romanica si manifestano nell’articolazione delle pareti interne con archi poco profondi tra le lesene. La forma massiccia e lo spessore delle pareti sono dovuti alle circostanze: anche se dista piu’ di dieci metri dal mare, nonostante tutto vi arrivano le onde cosi’ da essere esposta all’azione distruttiva del sale. Con la sua mole massiccia e la sua rusticalita’ la chiesetta si e’ fusa con le ruvide rocce.